/ Lamarcord

'Tuo, Simon', coming out e verità sincere

Un coraggio che va oltre la paura del rifiuto, per vivere autenticamente.

"Caro Blu..." l'inizio di una lettera e l'inizio di una nuova vita per Simon, il protagonista di questa meravigliosa storia.
La trama è molto semplice: Simon è un ragazzo come tanti, se non fosse per un piccolo - enorme - segreto: Simon è gay. La sua vita fila liscia come l'olio finchè una serie di circostanze non lo costringeranno a dover affrontare con il suo intero mondo l'argomento.

La prima volta che ho sentito di questo film è stata attraverso Twitter; più che venirne a conoscenza direttamente, quella che mi trovai davanti fu una semplice domanda, che tutti i critici sembravano condividere: "I teenager di oggi hanno davvero bisogno di questo film?". La risposta breve è: SI! Una risposta che, bisogna dirlo, è decisamente condivisa dalle persone che hanno avuto la fortuna di vederlo grazie a date di uscita precedenti a quella italiana.

La risposta meno breve è quella che segue.

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Visto l'enorme rumore che stava provocando questo film sui social media, è stato impossibile non incappare almeno una volta - o un milione - nel trailer online. Una storia romantica, un modo molto leggero e a tratti umoristico per affrontare il tema del coming out, ma a parte un interesse abbastanza superficiale, non ero sicura del perchè così tante persone fossero corse in difesa di Simon e della sua storia. Finchè non ho deciso che aspettare fino a Maggio era davvero troppo e ho comprato il libro.

E poi ho guardato il film.

Sono rimasta folgorata.
Non ci sono abbastanza parole positive nell'intero vocabolario per descrivere questo film. Simon è davvero un ragazzo come tanti, e da tale la sua storia riesce a risuonare nel cuore di chiunque decida di dedicare a questo film il proprio tempo. L'argomento non è esattamente nuovo: ragazzo gay ha paura di farlo sapere, il segreto del ragazzo gay viene messo in giro senza il suo volere, ragazzo gay vive una vita triste ed infelice perchè nessuno lo accetta. E no!

La rivoluzione del film è proprio questa: il lieto fine.
Esatto, perchè nel 2018 si fatica ancora a trovare un film che dica ai teenager e ai giovani adulti non etero "Questo è per te, e per te è anche tutto questo amore." E questa storia è davvero per noi, lo so perché l'ho sentito in ogni parola del libro, in ogni minuto del film, "Non siete soli, e non lo sarete mai più". Simon ci prende per mano attraverso la sua storia - a volte spassosa e altre dolorosa -, e anche grazie ad una famiglia piena di comprensione riesce a girare sottosopra una situazione che è a dir poco sgradevole e a vivere autenticamente la sua verità. Simon ci parla attraverso lo schermo, e con la voce di tutti quelli che hanno mai dovuto fare coming out ci spiega cosa vuol dire vivere con un segreto che può costarti il tuo posto nel mondo. È per questo che Simon parla a noi, non etero, perchè sembra l'unico a capire la rabbia di dover avere paura, la rabbia di dover avere il coraggio solo per essere chi si è veramente; e parla anche a chi questa esperienza non l'ha mai vissuta, con parole che neanche noi sapevamo di avere, nel modo in cui noi stessi non siamo mai stati capaci di fare. E se glielo permetterete, Simon vi potrà insegnare tantissimo. Quindi chiudete la bocca, aprite le orecchie, e ascoltate.

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Simon si e ci pone una semplice domanda: perchè solo le persone gay devono fare coming out? Perchè essere eterosessuale è la condizione predefinita?

E la domanda che non pone ad alta voce, ma che si percepisce forte e chiara: perchè devo vivere questo segreto in solitudine a causa dell’ingiustizia di non essere accettato?

Come Simon, anche io e tutte le persone che - non per vergogna, ma per timore - nascondiamo la nostra sessualità abbiamo paura giorno dopo giorno di dire la verità. Esattamente come nel film, in alcuni momenti sembra un minuscolo pensiero di sottofondo nella tua testa, ma ti accorgi che anche il più piccolo peso che devi portare per settimane, mesi, anni sulle tue spalle prima o poi ti farà piegare a terra dal dolore. E in questo caso il dolore significa dover scegliere tra l’essere giusto con te stesso al rischio di perdere tutto quello che ami, e il conservare lo status quo al prezzo di una mezza vita. Simon ci rammenta, infine, una cosa: state attenti alle parole che usate, perchè uno scherzo, una battutina, a volte anche solo una risatina, possono costare un mondo di dolore alle persone che vi stanno intorno e che amate. Durante l’intero film, Simon ci ricorda ancora e ancora che avere un lieto fine, per chi non è eterosessuale, non è sempre facile o persino possibile, e che c’è sempre un rovescio della medaglia in cui tutto può crollare in un attimo, ma la sua storia ci incoraggia e ci sprona verso il desiderio di felicità e ci promette che tentare ne varrà sempre la pena. Perchè non siamo soli, e se non ci dovesse essere nessun altro, c'è almeno lui qui con noi e ci sta offrendo la promessa di un futuro più luminoso.
Se dovessi trovare una singola pecca in questo film direi che mi è mancata la quieta intimità della storia d’amore e di come viene raccontata nel libro, e che si fa più scenica e teatrale nella trasposizione sul grande schermo. Tuttavia, è un dettaglio piccolissimo e non toglie nulla ad un film, ad un libro, ad una storia, che mi ha toccata come pochissime negli ultimi anni e che mi ha dato tantissimo.

In conclusione, una dichiarazione personale. Io sono bisessuale, e non ho più paura. Grazie, Simon.

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Vi lascio il trailer qui di seguito, e nelle parole dello stesso Simon: “Io merito una grande storia d’amore… e la meriti anche tu.

Il film uscirà nelle sale italiane domani, 31 maggio 2018.

Immagini by 20th Century Fox