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Le 7 cose che non sapete di Genova

La Superba, la focaccia, Cristoforo Colombo: sapete altro sul capoluogo ligure?

1. Il patrono di Genova era San Lorenzo


1024px-San_Lorenzo_Genova_facciata_07 Photo by Yoggysot / Wikimedia

Le informazioni su San Lorenzo sono poche: fu originario della Spagna ed emigrò a Roma insieme al futuro Papa Sisto II dove vennero entrambi giustiziati nel 258 DC. Genova lo ebbe come patrono fino al 958 quando poi cambiò a San Giorgio, il santo guerriero che liberò la città libanese Salem da un drago: questa scelta fu probabilmente legata all'impegno genovese nelle crociate. Genova e San Giorgio era il grido di battaglia dei Genovesi in terrasanta. Infine oggi il patrono di Genova è San Giovanni Battista.

2. La bandiera genovese è stata comprata dagli inglesi


Flag_of_Genoa Photo by Himasaram / Wikimedia

La croce di San Giorgio è usata da tantissime città italiane e da varie nazioni. A Genova arrivò con i contatti commerciali bizzantini e la Repubblica di Genova fu uno dei primi stati ad adottare una bandiera nazionale. Dal 1190 venne utilizzata dalle flotte inglesi per godere della protezione delle navi genovesi, il Re pagava un tributo annuale al Doge per "l'affitto". Divenne infine la bandiera dell'Inghilterra e aiuta a formare la Union Jack che conosciamo tutti.

3. La Crimea era una colonia genovese


1200px-THEODOSIA_01 Photo by Qypchak / Wikipedia

Si è parlato molto della Crimea ultimamente per lo scontro politico tra l'Ucraina e la Russia. Pochissimi sanno però che il sud della Crimea fu genovese per quasi duecento anni, dal 1266 al 1475. Questo territorio si chiamava Gazaria ed era di fondamentale importanza per la Repubblica: controllava infatti la parte settentrionale della Via della Seta. Le cittá più importanti furono Caffa, l'odierna Feodosia, Soldaia, l'attuale Sudak e Caulita, oggi chiamata Jalta. È possibile ancora visitare le fortificazioni e gli edifici genovesi: Sudak ospita il Castello dei Genovesi, patrimonio UNESCO.

4. I jeans sono genovesi


jeans-564089_1920 Photo by Pezibear / Pixabay

Cittá di mare, di marinai e di operai, il jeans (storipiatura della parola francese della città di Genova, Gênes) è stato inventato proprio nel capoluogo Ligure, per venire incontro alla necessità di un materiale resistente e comodo. Il denim - de Nîmes, dalla città di Nîmes - fu la risposta francese al pratico jeans.
Entrambi materiali poveri per lavoratori manuali, furono resi popolari da Levi Strauss & Co nel 1873 e diventarono quelli che oggi conosciamo.

Il museo diocesiano di Genova ospita tessuto di jeans risalente al XIV secolo.

5. Il gioco del lotto ha radici genovesi


4958941825_54655e164f_b Photo by Iain Watson / Flickr

Il gioco d'azzardo è sempre esistito: a Genova però, è nato il lotto. Ogni semestre, per i membri della Camera e del Senato della Repubblica, venivano estratti a sorte 5 nomi tra 120 canditati: i nominativi venivano messi dentro ad un'urna chiamata seminario.

I genovesi cominciarono a scommettere quali nomi sarebbero stati estratti e divenne noto come giuoco del seminario. All'inizio non venne visto di buon occhio dalla Repubblica (e neanche dal Vaticano) ma nel 1634 venne regolamentato con un'imposta. I nomi poi divennero numeri e nei secoli successivi il gioco prese piede negli altri Stati italiani - e non solo - soppiandando gli altri 'lotti'.

6. Gli ascensori si muovono in orizzontale e in verticale


Genova-_Funicolare_del_Righi-_1919 Photo by Unknown / Wikimedia

Per i genovesi non c'è nulla di strano: le funicolari vanno su, giù, di qua e di là. Per i foresti però, è stato un fulmine a ciel sereno: il grande ascensore di cristallo di Willy Wonka è vero! L'ascensore Castello d’Albertis-Montegalletto è apparso nella serie di documentari Weird European Infrastructure Tour (il tour delle strane infrastrutture europee) dove il presentatore dice che il sistema dell'ascensore genovese è lo stesso utilizzato da un'attrazione Disneyworld chiamata 'Tower of Terror'.

7. Le assicurazioni sono nate a Genova


Degoix-Celestino-floruit_1860-1890-_-Genova-_Porto Photo by Celestino degoix / Wikimedia

Di assicurazioni ante-litteram ne abbiamo tracce fin dagli antichi Egizi, ma per una versione più moderna (e simile a quelle dei giorni nostri) dobbiamo cercare a Genova; è qui che nel 1424 nacque la prima compagnia assicurativa chiamata Tam Mari Quam Terra (sia in mare che sulla terra). Già dal secolo precendente il Doge aveva emanato una legge obbligando assicuratori e assicurati a stipulare polizze in presenza di un notaio.

Immagine di copertina: Mitch Needham

Rebecca P Senior

Rebecca P Senior

Intellettualoide, passo la vita a domandarmi 'perché'. Spesso ho gli occhi dietro ad una macchina fotografica o la testa tra i libri. Mi lamento spesso. Scrivo sempre. Suono.

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