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Donne e Scienza - parte I

Per la maggior parte della loro esistenza, alle donne era vietato studiare: certe, però, hanno scritto la storia. Avrete sentito parlare di Marie Curie e di Margherita Hack, ma di loro forse no.

1. I computer umani


Edward_Charles_Pickering-s_Harem_13_May_1913 Photo by Unknown / Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics

Nel 1886 Edward Charles Pickering, direttore del centro astronomico di Harvard, decise di creare un team tutto al femminile per analizzare dati astronomici: ma non ingannatevi, non era un progressista. Si chiama 'effetto harem' - quando uomini in posizione di potere assumono gruppi di donne solamente perchè.. costano meno. E perché le donne, per dimostrare di meritarsi davvero la loro posizione, lavorano il doppio.

A capo del team vi era Williamina Fleming che lavorava come domestica proprio a casa di Pickering. Fleming ideò un metodo per classificare le stelle in base alla quantità di idrogeno presente nello spettro atomico. Solo lei classificò più di 10.000 stelle. Nel 1888 Fleming fu la prima ad osservare la Nebulosa Testa di Cavallo, ma questo merito non le fu riconosciuto per anni.

Annie Jump Cannon, che si aggiunse al team nel 1896, migliorò la classificazione di Fleming basandola sulla temperatura delle stelle utilizzando la serie di Balmer. Nessuno mai classificò più stelle di Cannon, 350,000 (ma scoprí anche 300 stelle variabili, 5 novae, e una stella binaria). Questo metodo di classificazione viene ancora usato oggi. Annie era sorda, fu membro del National Women Party e una suffraggetta.

Henrietta Swan Leavitt inventò il modo per calcolare la distanza tra la Terra e le altre galassie. Fu grazie a lei che Edwin Hubble riuscí a determinare che lo spazio continua ad espandersi.

2. L'entemologa più importante


1024px-500_DM_Serie4_Vorderseite Photo by Deutsche Bundesbank / Wikicommons

Arte e scienza si incontrano con Maria Sibylla Merian. Nata nel 1647 in Germania da famiglia Svizzera, fu la prima naturalista a studiare gli insetti: illustró il ciclo vitale di 186 specie. I suoi studi contraddicevano le idee dell'epoca sulla metamorfosi e sullo sviluppo di questi animali e rivoluzionó completamente il campo.

Nel 1699 partí per il Suriname con sua figlia, per una spedizione scientifica auto-finanziata (con la vendita dei suoi disegni): questo fece aggrottare molte sopracciglia ai suoi contemporanei, poichè le spedizioni erano ancora poco comuni ma soprattutto solamente intraprese da uomini.

In Suriname classificò specie di insetti non ancora conosciute ed osservò anche rettili, anfibi e piante. Qui criticò aspramente il trattamento degli schiavi e delle popolazioni native (anche se lei stessa aveva una schiava, che riportò con sé in Europa). Nel 1705 pubblicò Metamorphosis Insectorum Surinamensium il primo studio naturalistico sul Suriname, affiancando le sue osservazioni scientifiche a bellissime illustrazioni. Gli insetti erano considerati animali diaboloci ma lei, con il suo approccio scientifico e la sua arte li aveva sdoganati per sempre, affascinando generazioni di scienziati e non.

La sua classificazione di farfalle e falene è ancora in uso oggi e una specie di lucertola sudamericana, la Salvator merianae, è stata chiamata cosí in suo onore. Inoltre Merian fu 'la faccia' della banconota da 500 marchi tedeschi, prima che la Germania adottasse la valuta dell'euro.

Fino al 14 Gennaio lo Städel Museum a Francoforte ospita una mostra sul suo lavoro.

3. La corretrice di Newton


emilie-chatelet-1200x728 Photo by Maureen Quentin / DeAgostini

Émilie du Châtelet tradusse in francese il Principia di Newton - versione ancora utilizzata oggi - ma non fu solo una semplice traduzione: i suoi commenti furono fondamentali per lo studio dell'energia cinetica (l'energia che possiede un corpo per il movimento che ha o acquista). Attraverso esperimenti, corresse un'espressione matematica di Newton, aprendo cosí le porte a studi di futuri scienziati. Anche se la versione fu pubblicata dopo la sua morte, certamente fu molto ammirata in vita.

Non fu solo scienziata ma anche filosofa: le sue critiche a Locke furono ben accolte e discusse nei salotti tra il 1730 e il 1740. La storia però cancellò i suoi meriti ed ora viene ricordata solamente per essere stata l'amante di Voltaire.

4. La prima programmatrice di computer


1024px-Ada_Lovelace_Chalon_portrait Photo by Alfred Edward Chalon / Wikicommons

Ada Lady Lovelace, unica figlia legittima di Lord Byron, non è solo 'figlia di': infatti viene ricordata come prima programmatrice di computer al mondo. Matematica brillante, educata da sua madre Anne Isabella Milbanke anch'essa matematica, Lady Lovelace fu messa in contatto con Charles Babbage, ideatore del primo computer ante-litteram.

A Babbage fu chiesto di presentare un seminario all'Università di Torino sulla sua invenzione; Luigi Federico Menabrea, futuro primo ministro dell'Regno D'Italia, si curò di trascrivere le idee di Babbage in francese che vennero poi pubblicate a Ginevra nel 1842. Babbage, che teneva in grande stima l'intelligenza e la cultura di Lovelace, le chiese di tradurre le note in inglese e di aggiungere gli appunti che ella si sentiva di fare.

In nove mesi, tra il 1842 e il 1843, le venti pagine di Manabrea diventarono cinquanta: è qui che lei affermó che i computer sono molto più di semplici calcolatrici (fu la prima a riconoscerne il potenziale) e scrisse il primo algoritmo, nonchè il primo programma per la macchina di Babbage. Anche lei morí giovane a soli 36 anni.

5. La pioniera delle Macchie Solari


Annie_Scott_Dill_Maunder-copy Photo by Unknown / New Ulster Biography

Annie Scott Dill Maunder fu anche lei un 'computer umano' ovvero un individuo addetto a processare dati e fare calcoli. Nel 1891 fu assunta alla Greenwich Royal Observatory dove lavorò con il team per l'osservazione del Sole, che lei ebbe il compito di fotografare. Qui conobbe suo marito, Walter Maunder, astronomo, che durante tutta la sua carriera la incoraggiò e si batté per il riconoscimento delle doti della moglie.

Annie però fu licenziata dal Royal Observatory in quanto sposata con Maunder, ma nel 1908 pubblicò (insieme al marito, che però la citò come autrice primaria) The Heavens and their Story ovvero I Cieli e la loro storia, libro che comprendeva le sue foto del Sole e della Via Lattea.

Dimostrò una correlazione tra le macchie solari e i cambiamenti climatici terrestri, ma all'epoca la scoperta non le fu attribuita in quanto pubblicava articoli sotto lo pseudonimo del marito, per essere presa seriamente. Fu un altro astronomo, John A. Eddy, a riconoscerne i meriti nel 1976 ed a intitolare il periodo di scarsa attività solare tra il 1645 al 1715, come il Minimo di Maunder.

6. La fissione nucleare


lise Photo by Dan Maloney / Hackaday

Lise Meitner nasce da una famiglia ebrea a Vienna, nel 1878. Ottenuto il dottorato in fisica nel 1906, inizia a lavorare con Otto Hahn, celebre chimico tedesco con il quale lavorerà per ben 30 anni, entrambi a capo di sezioni diverse de Berlin's Kaiser Wilhelm Istituto per la Chimica. Insieme studiarono a fondo la radioattività e nel 1918 scoprirono un nuovo elemento chimico, il protoattinio.

Nel 1923 Lise scoprí quello che poi fu battezzata Emissione Auger: se ad un atomo si toglie un elettrone interno (ovvero un elettrone fortemente legato) l'atomo si riassesta con energia più bassa. L'energia in eccedenza può essere emessa come radiazione elettromagnetica (X o ultravioletta) oppure può essere ceduta a uno degli elettroni atomici, che viene espulso e dunque può essere rivelato. Nonostante fu scoperto dalla Meitner, all'emissione venne data il nome di Auger, che studiò il fenomeno due anni piú tardi.

Nel 1938 dovette abbandonare la Germania e scappare in Svezia dove lavorò per l'istituto Manne Siegbahn ma con pochi risultati, in quanto Siegbahn credeva poco al lavoro di una donna nell'ambito della scienza. Riprese a lavorare clandestinamente con Otto Hahn a Copenhagen e nel 1939 dimostrarono l'esistenza della fissione nucleare, battezzata cosí da Meitner e suo nipote, anche lui un fisico.

Nel 1944 il suo collega Otto Hahn vinse il Nobel per la chimica per i suoi studi sulla fissione, ma Meitner non fu menzionata. Questo perchè da quando Lise dovette scappare dalla Germania per le leggi razziali, Otto sottovalutò pubblicamente il contributo della collega. Il Nobel non fu mai riattribuito, ma nel 1966 le diedero il premio Enrico Fermi e quando arrivò negli Stati Uniti le riservarono un trattamento d'onore in quanto fu la donna 'con la bomba atomica nella borsa'. Nel 1992 le venne intitolato l'elemento 109, il Meitnerium.

Gli scienziati non si sarebbero mai potuti immaginare che la loro scoperta sarebbe stata utilizzata contro altri esseri umani.



Queste sono alcune delle donne occidentali che hanno rivoluzionato la scienza. E voi? Quante altre ne conoscete?

Rebecca P Senior

Rebecca P Senior

Intellettualoide, passo la vita a domandarmi 'perché'. Spesso ho gli occhi dietro ad una macchina fotografica o la testa tra i libri. Mi lamento spesso. Scrivo sempre. Suono.

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