/ Lamarcord

13 curiosità su Titanic

Il film l'abbiamo visto tutti. Qualcuno ha anche collezionato figurine, cd, cartoline, penne, schede telefoniche, poster...ma siete sicuri di sapere tutto?

1. J. Dawson è esistito davvero


Joseph_Dawson_Titanic_Gravestone Photo by Bigg(g)er / Wikimedia Commons

Joseph Dawson è il vero nome di una vittima del Titanic, un irlandese che faceva parte dell’equipaggio e che oggi riposa nel Fairview Cementery ad Halifax (dove sono sepolte numerose vittime del naufragio).

James Cameron scoprì la sua esistenza solo dopo aver concluso la sceneggiatura e dichiarò che il personaggio di Jack Dawson era inventato, nonostante ciò i fan del film continuarono un vero e proprio pellegrinaggio verso la tomba del povero Joseph.

2. La colonna sonora non prevedeva canzoni


Celine_Dion_Paris-_Bercy_2013-11-25_02 Photo by RepliCarter / Wikimedia Commons

James Cameron si rivolse ad Enya, ma al suo rifiuto decise di non includere nessuna canzone nella colonna sonora. La canzone che oggi tutti conosciamo “My heart will go on” fu arrangiata e registrata di nascosto dal compositore James Horner e Céline Dion.
Solo dopo averla ascoltata Cameron decise di utilizzarla nel film, aiutandola indubbiamente a diventare la seconda canzone di maggior successo di una solista donna (dopo “I will always love you” di Whitney Houston).

3. Il ritratto di Rose


1024px-Heart_of_the_Ocean Photo by Zachgriff11 / Wikimedia Commons

Si, proprio quello dove indossava solo il cuore dell'oceano. Che la mano non fosse quella di Leonardo DiCaprio potevamo immaginarlo, ma allora di chi era? Appartiene al regista Cameron, disegnatore di grande talento! Cameron però è mancino, quindi l’immagine fu specchiata per far risultare che fosse proprio Jack a disegnare.

Il ritratto è stato venduto all’asta nel 2011 per circa 11mila euro. E pensare che quando il set fu smontato, i vari pezzi usati per il film furono rivenduti come oggetti metallici…peccato, chi non avrebbe voluto tenersi quella prua in salotto?

4. I macchinari erano così grandi?


Two men in a steelworks with a crane moving the material over their heads Photo by Ant Rozetsky / Unsplash

Non proprio, almeno non nel film. Per il ruolo di macchinista, Cameron scelse solo attori bassi così da far sembrare i macchinari del transatlantico ancora più possenti.

5. A chi potevano andare i ruoli di Jack e Rose?


20725237164_1a8d05bb98_b Photo by Aussie~mobs / Flickr

Il personaggio di Rose DeWitt Bukater aveva diverse candidate: Uma Thurman, Winona Ryder, Gwyneth Paltrow, Nicole Kidman, Madonna, Cameron Diaz, Sharon Stone e Jodie Foster.

Va ricordato che la Winslet era un’attrice alle prime armi, si è impegnata per ottenere il ruolo ed è stata molto intraprendente nel tentare di convincere Cameron a darle la parte, al punto da inviargli un mazzo di fiori firmandosi “Rose”.

Per Jack Dawson invece si erano fatti avanti Matthew McConaughey (con cui Kate Winslet fece il provino) e Chris O’Donnel, mentre Brad Pitt e Johnny Depp rifiutarono il ruolo.

Robert de Niro, invece, dovette rifiutare la parte del Capitano Smith poiché in quel periodo fu colpito da un’infezione gastrointestinale.

Noi, oggi, non riusciremmo ad immaginare due attori migliori di Kate e Leo per quei ruoli.

6. I due anziani che si abbracciano sono esistiti davvero


old-450742_1280 Photo by coombesy / Pixabay

Ebbene sì, quella scena straziante dove la coppia di anziani si abbandona nell’ultimo abbraccio prima della morte è (verosimilmente) successa: Isidor Straus (proprietario dei magazzini Macy’s a New York) e sua moglie Rosalie Ida Blun stavano tornando negli Stati Uniti dopo una vacanza in Francia.
In quanto passeggeri benestanti venne offerto ad entrambi un posto su una scialuppa, ma Isidor rifiutò per lasciare la precedenza a donne e bambini e Rosalie decise di non abbandonarlo.

Alcuni testimoni, tra cui la cameriera della coppia, dichiararono che la donna lasciò la propria pelliccia alla cameriera per proteggersi dal freddo sostenendo “Non voglio separarmi da mio marito. Come abbiamo vissuto insieme, così moriremo, insieme” e si abbracciarono sul ponte per l’ultima volta.
Fu ritrovato solo il corpo di Isidor e la scena a cui assistiamo nel film è un omaggio alla coppia e a tutte le vittime della tragedia.

La storia è molto simile a quella di Sebastiano Del Carlo e la moglie Argene Genovesi, originari di Lucca in cerca di un futuro migliore: lui la salutò promettendole che si sarebbero visti più tardi, lei, incinta, salì sulla scialuppa e non si riunirono mai più.

7. Un po' di cifre


1024px-RMS_Titanic_3 Photo by F.G.O. Stuart / Wikimedia Commons

Agli inizi del ‘900 la costruzione del Titanic costò ben 7,5 milioni di dollari, oggi circa 150 milioni di dollari. Comunque sempre meno della realizzazione del film per cui ci vollero circa 200 milioni di dollari, al punto che Cameron decise di rinunciare al proprio stipendio per tranquillizzare la produzione (non prevedeva che avrebbe battuto ogni record di incassi, 1.850.300.000 miliardi di dollari, oggi secondo solo ad Avatar - diretto sempre da Cameron).

8. James Cameron passò più tempo sul Titanic che i passeggeri


1024px-Titanic_wreck_bow Photo by NOAA/Institute for Exploration/University of Rhode Island / Wikimedia Commons

Cameron è un appassionato di immersioni: già nel 1995 iniziò ad ispezionare alcuni ponti della nave grazie ad un robot subacqueo chiamato Snoop Dog, scoprì gli ambienti lussuosi, i legni intarsiati e l’ormai famoso scalone. Anche dopo l’uscita del film, il regista proseguì la sua attività con nuovi robot più piccoli che gli permisero di raggiungere altre sale (tra cui la suite dei coniugi Straus a cui si ispira la suite di Rose).
Con 33 immersioni da 14 ore ciascuna, Cameron ha passato più tempo su quella nave di quanto non abbiano fatti i passeggeri o il Capitano stesso.

9. Paramount? Ancora Titanic, grazie!


Photo by Jeremy Yap / Unsplash

I cinema dovettero richiedere delle pellicole sostitutive poiché il film era stato trasmesso talmente tante volte che le prime si consumarono. Titanic restò in sala per 9 mesi, tanto che le VHS uscirono mentre il film era ancora in proiezione al cinema.

10. Un copione improvvisato


A person holding a clapper board  in a desert Photo by Jakob Owens / Unsplash

Sono numerose le battute improvvisate dagli attori e che sono piaciute al regista tanto da lasciarle.
Tra queste ricordiamo: “Jack, è qui che ci siamo conosciuti” mentre la nave sta affondando, “Sul letto ehm..sul divano” detta da Jack a Rose prima del ritratto e “Sono il re del mondo!” gridata da DiCaprio sulla prua del Titanic ed entrata al quarto posto della classifica “100 migliori battute del cinema” nel 2007.

Anche durante il litigio tra Cal e Rose ci sono stati degli imprevisti: l’attore che interpretava Cal, Billy Zane, era molto emotivo e rovesciò il tavolo all’improvviso, la reazione di Kate/Rose è quindi autentica. Kate non fu da meno e sputò in faccia a Billy, senza preavviso.

11. Blizzard


Photo by Philipp Lublasser / Unsplash

L’amore di Leo per gli animali non è un segreto e all’epoca delle riprese lo accompagnava sempre una pogona di nome Blizzard – simile ad una lucertola.
Un giorno fu schiacciata da un camioncino, ma grazie alle cure dell’attore (nonostante i veterinari chiamati da Cameron) Blizzard tornò in forma.

12. Brr…che freddo!


6109115_e324dbe2ca_o Photo by Les Chatfield / Flickr

Va bene, abbiamo visto tutti la foto di Jack e Rose in una piscina e non nell’Atlantico, ciò non toglie che girare certe scene non sia stato facile. Kate Winslet fu l’unica attrice a rifiutare di indossare una muta per le scene in acqua e infatti si prese una bella polmonite. Inoltre, girando le scene del salvataggio delle scialuppe, Cameron minacciò di licenziare chiunque volesse uscire dalla vasca durante le riprese, costringendo diversi attori (Kate compresa) a dover fare pipì nella vasca.

13. L’ultima superstite del Titanic


Millvina_dean-april_1999 Photo by Stephen Daniels / Wikimedia Commons

Millvina Dean era la più giovane passeggera del Titanic, aveva appena 2 mesi quando la famiglia decise di emigrare negli stati Uniti. È stata l’ultima superstite del Titanic ed è mancata nel 2009 all’età di 97 anni. Anche se non aveva ricordi della tragedia, Millvina sostenne sempre che cambiò la sua vita: suo padre perse la vita e la madre decise di tornare in Inghilterra.

Partecipò a diverse attività per tenere vivo il ricordo del Titanic, pur non approvando sempre la spettacolarizzazione di una tragedia che rovinò la vita di tante famiglie.

Negli ultimi anni Millvina non riusciva più a pagare la retta dell’ospizio dove viveva, mise all’asta alcuni ricordi del Titanic e gli stessi Leonardo di Caprio e Kate Winslet la aiutarono economicamente.

Denise Gandolfi

Denise Gandolfi

Vivo un’eterna lotta tra la pigrizia e la mania per l’ordine. Perdo treni, scatto selfie, polemizzo sempre. Amo i tramonti e i programmi trash.

Leggi Altri